DI MASSIMO NOCITO

• SCALEA – 11 nov. – C’è una circolare del 2003 sui viaggi di istruzione che stabilisce che quando il Dirigente Scolastico fa una convenzione con le Agenzie,

esse debbano assicurarsi che per gli alunni con disabilità motoria

non ci siano percorsi con barriere architettoniche e che i mezzi di trasporto siano anch’essi privi di barriere.

Ma realmente cosa accade quando nessuna azienda di trasporti possiede un mezzo adeguato?

Silverio, studente della quarta A del liceo Metastasio di Scalea ha potuto partecipare alla sua prima giornata di orientamento universitario a Lamezia Terme

solo grazie alla determinazione della coordinatrice di classe, all’intervento dell’amministrazione comunale di Santa Maria del Cedro e alla disponibilità di ARCA che ha messo a disposizione un mezzo idoneo,

ma in quanti sono rimasti a casa perché il pullman non ha la pedana? E quante classi hanno deciso di rimaste a scuola perché il loro compagno non può andare in gita?