Scalea 21 marzo – Dall’avvistamento dei delfini in più occasioni, ai tramonti baciati dal mare. Dalle onde alte, che fan paura a 12 miglia a largo di Riva di Traiano alle giornate di bonaccia, relax e pesca.

Un viaggio che si protrarrà per circa 1.200 miglia, fino ad ora colmo di bellezze e denso di emozioni, una circumnavigazione dell’Italia, da Genova, a Venezia sempre immaginata, accarezzata ma mai realizzata.

Un viaggio iniziato a febbraio, tra i mille suggestivi paesaggi della costa italiana, sfidando, in solitaria, le condizioni del clima e del mare che sanno essere imprevedibili, con una barca a vela, la Comet 801, lunga poco più di 7 metri, priva di strumentazioni sofisticate.
L’avventura ha come protagonista Danilo Rispo, calabrese di Scalea in provincia di Cosenza, imprenditore nel campo dell’animazione, che lavora ormai da diversi anni a Torino, amante del mare e innamorato sin da piccolo della vela, che poche settimane fa, all’improvviso, ha deciso di prendersi una pausa dal lavoro, e con la sua piccola imbarcazione veleggiare lungo il periplo della penisola .

La partenza all’alba del 26 febbraio dal porto ligure, per toccare le 12 regioni costiere e 32 porti fino al Veneto, Danilo Rispo non ha sponsor che lo supportano, ma solo tanta voglia di mare e vela e ad ogni porto, ci spiega, è possibile, gratuitamente, per chiunque lo desideri,

salire a bordo per un giro o un tragitto assieme a lui e ne parla con l’orgoglio e la modestia di chi sa che sta facendo solo ciò che è il proprio dovere da uomo di mare e sta assolvendo semplicemente a un compito, quello di far comprendere che “andare in barca ti pacifica con il mondo”.

Massimo Nocito                   .