Belvedere Marittimo è uno dei comuni più estesi della Riviera dei Cedri.
Il paese si trova a 150 metri sul livello del mare, dominando il mare e la riviera sottostante. Per la sua magnifica posizione, incorniciata dai monti La Caccia e Montea, entrambi di oltre 1700 metri, è immediato intuire l’origine del suo nome.

Le sue origini di Belvedere Marittimo sono antichissime. Qui, verso il 510 a.c., la tradizione vuole che abbiano trovato riparo numerosi Sibariti che avevano trovato scampo dopo la tragica sconfitta contro i Crotoniati. In epoca romana fu abitato in alcune sue contrade condo le più recenti testimonianze archeologiche. l’espansione del paese avvenne durante il Medioevo, quando Ruggero il Normanno fece costruire il Castello, ricostruito e ampliato a più riprese in epoca aragonese. Alla fine del Seicento il feudo passò alla famiglia dei Carafa di Napoli, potentissimo casato che nè controllò le sorti fino al primo periodo feudale. Dell’antico maniero sono ben conservate le torri cilindriche, il maschio e buona parte del ponte levatoio.
Uno dei punti di interesse di maggior rilievo, da non perdere, si trova nel centro storico: la chiesa di Santa Maria del Popolo che conserva una statua in marmo della Madonna, del secolo XV, numerose tele e sculture sacre in legno di epoca successiva.
La chiesa del Crocifisso ospita invece un magnifico Cristo in Croce del 1600.
Il trittico delle chiese si completa con la visita della Chiesa e del Convento dei Cappuccini sorti su di una ridente collina poco fuori dell’abitato, che conservano ancora tesori artistici, una ricca biblioteca che vanta migliaia di volumi antichi ed il chiostro monastico. Belvedere Marittimo fu la patria natale di San Daniele, martirizzato a Ceuta nel 1227 e di Cecco Pisano, uno dei protagonsiti della battaglia navale di Lepanto.
Da rilevare una fiorente e ben apprezzata produzione artigiana di terrecotte tipiche, realizzate con tecniche antiche.