Secondo la tradizione popolare Bonifati nacque nella seconda metà del VI sec. a. C. ad opera dei Focesi di Lidia che vi giunsero dall’Asia Minore, sconfitti dai Persiani. Ciò è testimoniato dalla presenza di una sorgente che è situata in una vallata denominata “Fonte di Hyéle”, nome di derivazione greca che avvalora le certezze circa una intensa frequentazione dei Greci su tutto il territorio di Bonifati, così come è anche testimoniato dal centro urbano di Fella, odierna Cittadella del Capo, frazione di Bonifati, la cui natura dei luoghi, molto rocciosi, trova riscontro nel nome greco Felléus (terreno pietroso). Il nome di Bonifati, secondo la tradizione, deriverebbe dal castello-fortezza “Castel Bonifati” che era l’antico feudo dei Tarsia (1120 – 1270) e dei Palmieri. E’ nel 1270 che il castello viene donato a Gismondo Palmieri da Carlo I d’Angiò in segno di riconoscenza per l’aiuto che il Palmieri gli aveva assicurato nell’ambito delle operazioni di conquista del Regno di Napoli. Il borgo antico è adagiato all’interno, protetto dai resti del “Forte”, l’antico castello, alle pendici dei primi contrafforti montani, a 425 mt sul livello del mare, tra i poggi di Monticello e di Serra, dove ha sede l’Osservatorio Metereologico dell’ Aeronautica. Rimasto per secoli un semplice centro agricolo, il paese ha conosciuto uno sviluppo importante nel corso degli ultimi decenni grazie al fiorire dell’economia turistica lungo il litorale tirrenico.
Centro balneare di nuovo sviluppo, Cittadella del Capo fa parte del comune di Bonifati e sorge ad una decina di chilometri da Belvedere Marittimo, su un litorale frastagliato e di vario livello sul mare. Il paese è già dotato di alberghi ed ospita d’estate un numero crescente di villeggianti, attratti dalla bellezza del suo mare e dai suoi dintorni caratteristici.