Diverse sono le teorie sull’etimologia. Il nome Cetraro è dovuto all’abbondante produzione di cedri o di limoni (in latino citrus e in greco kitron, κίτρον) che sono nelle campagne circostanti. Esistono altre etimologie più fantasiose: alcuni ritengono che l’origine del nome vada ricollegato al fiume Aron (in greco antico Ἄρων – in verità un torrente oggi dalla scarsa portata di acqua) che attraversa il suo territorio, cosicché Citra Aron sarebbe il paese “al di qua dell’Aron”. Secondo altri il nome avrebbe origini ebraiche: gli Ebrei che navigavano verso Santa Maria del Cedro per acquistare i cedri utilizzati per una celebrazione, giungendo nei pressi del promontorio cetrarese erano soliti indicarlo in greco come “Kata-rion” – ossia la meta del loro viaggio si trovava proprio oltre il promontorio.

Di origini antichissime, Cetraro probabilmente fu la prima città marittima bruzia. Il centro storico è ricco di viuzze, archi e suggestivi scorci. L’accesso alla città avviene attraverso le tre porte: di Mare, di Basso e di Sopra, che testimoniano il tempo in cui Cetraro era una cittadina fortificata. Alcuni dei principali monumenti si trovano in caratteristiche piazzette dai suggestivi nomi: “a giorgia”, un tempo sede del mercato, “miezzu a curta” posta al centro del borgo vecchio.

Il culto di San Benedetto
Il culto di San Benedetto è per i cetraresi una tradizione millenaria. Ogni 11 luglio la statua del loro patrono, conservata nella chiesa Madre dedicata allo stesso, viene portata in processione. La statua viene depositata sul peschereccio più grande e portata via mare, seguito da altri pescherecci, barche e gommoni. La processione parte dal porto di Cetraro e vi ritorna, passando dal Borgo di San Marco e da Lampetia fino ad oltre il promontorio di Capofella. Terminata la processione via mare, il Santo viene trasportato fino in paese e riposto nuovamente nella chiesa di San Benedetto, dove viene celebrata la Santa Messa. In serata si svolge il concerto in Piazza del Popolo e a mezzanotte vengono sparati i fuochi d’artificio, senza i quali i festeggiamenti non possono considerarsi conclusi.

Eventi
Torneo dei rioni
Dal 1986, organizzata dalla pro loco nei giorni del 10 e 11 luglio, in occasione della festa di San Benedetto, si disputa una gara tra i rioni del paese, che gareggiano e sfilano, ognuno con i colori, i vestiti ed i vessilli propri. I preparativi sono lunghi e meticolosi e la gara coinvolge tutta la popolazione con sfilate e momenti di folclore locale.

Dopo un’interruzione di otto anni, il 29 luglio 2007 il torneo dei rioni di Cetraro, in onore di San Benedetto patrono, è ripreso. La prima riedizione dopo il lungo stop ha visto la vittoria del rione la Volpe davanti al rione Panda. Nel 2008 la vittoria è andata al rione Drago, nel 2009 per la prima volta in assoluto al rione Falchi, nel 2010 al rione Aquile, nel 2011 al rione Volpe e nel 2012 ancora al rione Aquile, nel 2013 per la prima volta in assoluto al Rione Lupi. Nel 2014 è stato vinto nuovamente dal Rione Aquile. Nel 2015 ebbe la meglio il rione Volpe.