L’abitato di Orsomarso si estende lungo la vallata dell’Argentino e dell’Orsomarso. Spiccano le case dai caratteristici tetti rossi che si stendono come un lenzuolo tra le insenature della vallata del fiume Argentino. Il comune è situato ai piedi del monte Garramillo.

E’ interamente inserito nel Parco nazionale del Pollino ed anzi alcune aree fanno parte della zona con il maggior vincolo del parco: la riserva orientata.
Le origini di Orsomarso risalgono, probabilmente, all’epoca romanica. Una fortezza militare sarebbe stata sistemata, a scopo difensivo, lungo la valle del fiume Lao.
Questa valle fu attraversata da mercanti e navigatori achei, etruschi e greci e non è da escludere che tali passaggi abbiano interessato anche la parte interna e, quindi, la zona di Orsomarso.
Notizie più certe sulle origini del paese risalgono all’anno mille. Viene ritenuto un centro romanico di notevole importanza per gli scambi commerciali prima, e per il monachesimo basiliano poi.

E’ la zona del Mercure, il nome deriva dal dio Mercurio. Con l’avvento dei monaci basiliani, si trasforma in Mercurion.
La Torre dell’Orologio dall’alto della sua posizione veglia costantemente sull’abitato di Orsomarso. nel territorio cresce il pino loricato, l’albero simbolo del borgo e del Parco Nazionale del Pollino.
Nel centro storico, una serie di viuzze, vicoli con archi, gallerie e piazzette regalano scorci suggestivi.