praia-a-mare-riviera-dei-cedriPraia a Mare è una cittadina di recentissima formazione. Il nome “Praia” o “Praja” deriva da “Plaga” che significa spiaggia. Tale nome risulta legato al territorio fin dai tempi antichi. Già intorno al X sec., infatti, c’è
una “Plaga Sclavorum”, Spiaggia degli Sclavoni, chiamati così per la presenza di una grossa colonia di Slavi, esperti marinai inviati dall’Imperatore d’Oriente Niceporo Foca (963-969), che voleva contrastare il dominio dei Saraceni.

La vita e la storia del centro sono legate alla Grotta che nel X sec. fu sede del Monastero Basiliano di S. Elia e poi, dal XIV, divenne Santuario cristiano della Madonna della Grotta. “Plaga Sclavorum” si trasforma in “Praia degli Schiavoni” e nel XVII sec. in “Praia d’Aieta”.

La Collina del Vingiolo, alle spalle del centro abitato è sede del Santuario della Madonna della Grotta ed ha un alto valore storico-culturale in quanto fin dal Paleolitico Superiore le grotte furono abitate dall’uomo primitivo.

Nella grotta più grande sono stati rinvenuti raschiatoi, punte, lame nonché resti di
molluschi ed animali dei quali l’uomo si nutriva dopo esserseli procurati con la caccia e con la pesca. Nel superiore strato Mesolitico (8000 anni a.C.) appare evidente dai reperti in ceramica rinvenuti, che gli abitanti della grotta erano passati all’attività agricolo-pastorale. Dallo strato Eneolitico (2500 anni a.C.) sono venuti alla luce frammenti di ceramica grigio – nerastra lucida di impasto grossolano. L’Età del Bronzo, nella stratigrafia della Grotta è indicata dal livello della cultura appenninica da distinguersi in due fasi: a livello protoappenninico sono stati rinvenuti reperti di industria ossea e frammenti di ceramica di impasto grossolano incisa con solcature orizzontali a fasce di linee parallele all’interno delle quali compaiono decorazioni a dente di lupo ed a punteggiatura piuttosto fitta. Nel più ricco deposito a livello appenninico sono stati rinvenuti frammenti di scodelle, di lucerne, di tazze in ceramica la cui lavorazione si reputa caratteristica delle comunità dedite alla pastorizia ed all’agricoltura piuttosto evoluta.

La cappella all’interno della grotta ospita la statua della Madonna, statua lignea, del 1300. La leggenda narra che nel 1300 un vascello si blocco’ proprio all’ ingresso della grotta . L’equipaggio musulmano obbligo’ il capitano a buttare in mare la statuetta che il comandante adorava, egli la depose sull’ enorme masso, posto all’ ingresso della grotta. La Madonnina venne ritrovata da un pastorello di Aieta e portata “al paese”, ma dopo alcuni giorni , inspiegabilmente venne ritrovata li, nella sua grotta sulla sua pietra. Gli abitanti allora costruirono il santuario e le regalarono una dimora dove Ella chiedeva di rimanere.

Festa della Madonna della Grotta e’ dal 14 al 18 agosto. Suggestive sono le processioni: quella terrestre è contrassegnata dalle “cinte”, piramidi di candele e fiori che donne scalze portano in testa come ex voto per grazia ricevuta. La processione
via mare si celebra la sera del 15 agosto.

Da visitare anche la Torre Angioina di Fiuzzi, una delle più grandi della zona, eretta a presidio della costa dalle incursioni saracene, il Castello di fiuzzi , appartenente agli eredi della famiglia Cosentino di Ajeta e la Torre sull’ isola di Dino.
A poca distanza dal centro abitato , l’Isola di Dino (anticamente chiamata Isola dei Conigli) un piccolo lembo di terra di soli 4 chilometri di perimetro per un’altezza massima di 65 metri, che rappresenta un piccolo tesoro naturalistico per la sua rigogliosa macchia mediterranea e per il suo mare. Non ci sono arenili, ma spettacolari sono le grotte, da quella delle Cascate a quella del Frontone, delle Sardine fino alla meravigliosa Grotta Azzurra .

Nella Grotta del Leone si potranno ammirare le stalagmiti dalle formazioni più curiose.

Ricchi di flora e fauna marina sono i fondali che gli appassionati di immersioni non potranno perdersi, mentre da godere è il contatto con la natura attraverso la passeggiata che dalle pendici dell’isola conduce, lungo una stradina, verso la sommità. Anche chi ama la pesca potrà divertirsi grazie alla ricca presenza di pesce, soprattutto di sardine.