Santa Domenica Talao viene fondata nel 1620 da un bovaro, Giannandrea La Greca di Mormanno. Lo riferisce il Padula. L’uomo, che trascorreva l’inverno in questo agro, feudo del Principe di Scalea Ettore Maria Spinelli, pensa di costruire una borgata. Con il permesso del Principe costruisce la prima casa. il primo nucleo abitato sorge nella prima metà del XVII secolo, voluto dagli spinelli per favorire la coltivazione delle campagne circostanti. I contadini, provenienti dagli abitati vicini, in questo modo trovano la possibilità di dimorare stabilmente nel territorio della futura Santa Domenica Talao. E’ certo che il borgo è un “Casale” di Scalea e che grazie alle immunità concesse dal Principe, alla fertilità della sua terra, al commercio movimentato dai vicini porti di Scalea e San Nicola Arcella, diventa ben presto centro dinamico con un notevole aumento demografico, si contano almeno 3000 abitanti alla fine del XVIII secolo. Santa Domenica Talao  viene definita la terrazza sul mare per la sua particolare posizione panoramica. A 304 metri sul livello del mare l’abitato domina la vallata del fiume Lao verso l’intera costa tirrenica da Scalea a Cirella. Il territorio, in gran parte ricade nel Parco Nazionale del Pollino. Tra il XVIII e il XIX secolo, periodo di particolare fulgore sociale ed economico, a Santa Domenica Talao è un fiorire di palazzi che gli scalpellini impreziosiscono con portali in pietra locale di particolar bellezza. Basta addentrarsi nelle stradine del centro storico per ammirare le particolarità dei portali di palazzo Lamboglia, di casa Trifilio, di casa San Giovanni con i piccoli leoni scolpiti alla base dei piedritti, di casa Nardi, di palazzo La Greca, dell’ex casa Longo. Corso Umberto I è la strada principale del borgo antico, pavimentata con pietra locale