tortora-riviera-dei-cedriTortora è, dal punto di vista dei beni culturali, uno dei centri più ricchi della Riviera dei Cedri.

Nel rione Julitta si trova la chiesa a tre navate di S. Pietro Apostolo ,che è stata ristrutturata e ampliata nel XVI secolo.

Interessante è il portale in pietra della chiesa del Purgatorio e il Chiostro del ‘400 nei pressi della chiesa di S. Francesco di Assisi. In ognuna delle chiese sono conservati reperti pittorici e lignei risalenti a varie epoche.
Negli ultimi anni il “catalogo” dei beni culturati di Tortora è stato incredibilmente arricchito dai reperti provenienti dalle diverse campagne di scavi archeologici sul colle del Palécastro, sul terrazzo del Rosaneto e in altre località. I reperti, molti dei quali risalenti al paleolitico sono ora conservati nella mostra permanente di Palazzo Casapesenna dove possono essere agevolmente visitati. Festa Patronale 13 giugno

Dista poco più di 10 Km da Praia a Mare, ma la strada non è delle più agevoli a causa delle numerose curve.

Aieta è uno dei più antichi feudi della Calabria. Fondata quasi certamente da profughi provenienti dall’antica Blanda Julia ritiratisi nell’interno per sfuggire alle incursioni dei saraceni. Il primo nucleo sorse, secondo la tradizione, sul quasi inaccessibile monte Calimaro nell’896. Successivamente venne trasferita nella sede attuale sviluppandosi attorno alla chiesa di S. Nicola di rito greco. Dopo esser passato per vari Signori, il feudo fu venduto dai Cosentino ai Principi Spinelli di Scalea nel 1767.

Il palazzo feudale del XIII secolo, ampliato successivamente dai Cosentino e di recente sottoposto a un accurato restaur o, è una delle costruzioni meglio conservate dell’Italia Meridionale.

Nella chiesa parrocchiale della Visitazione si trova il dipinto a olio, raffigurante la Madonna del Carmine, di Dick Hendrcksz; la grande tavola con la Visitazione del XVI secolo e altri oggetti di valore artistico e storico.

Si possono gustare ottimi salami, ma la tradizione vuole che i capolavori gastronomici si materializzino neicapicolli. Il 15 giugno si svolge la festa e la fiera di S. Vito, protettore del paese.
Festa Patronale 10 settembre

Sorta probabilmente da una colonia normanna, posta a guardia del litorale minacciato da continue incursioni, S. Nicola Arcella fu casale di Scalea. Appartenne successivamente a diversi feudatari dai Sanseverino agli Spinelli.
L’abitato sorge in una pittoresca posizione sull’orlo di uno strapiombo sul mare a 110 metri di altezza. In basso, al mare, si apre nella roccia una spiaggia stupenda con un porto naturale che è l’unico della zona chiuso ai venti e dove trovano asilo le imbarcazioni sorprese dalle tempeste.
Nella torre del porto, detta la torre del diavolo, soggiornò per lunghi periodi lo scrittore inglese lord Marion Crowford che vi si ritirava in solitudine per scrivere i suoi romanzi.

Da visitare il palazzo del principe del sec. XVIII , la chiesa parrocchiale di S. Nicola da Tolentino del secolo XIX i Ruderi di una chiesa basiliana del sec. XI, I Ruderi della torre cilindrica del sec. XVI.
Da non perdere, la Grotta marina detta dell’Arco Magno, alla quale si accede attraverso una fenditura della roccia che forma un grande arco.
Molto belli i panorami lungo la costa ricchissimi di insenature e strapiombi.